Paniscia novarese con riso, borlotti, verza e salame della duja
Cucina piemontese Primi piatti Italia Piemonte

Paniscia novarese

La paniscia novarese è uno dei piatti simbolo della Bassa Novarese: un risotto ricco con fagioli borlotti, verza, salame della duja, mortadella di fegato, cotenna e vino rosso.

Preparazione 25 min
Cottura 1 h 15 min
Riposo 5 min
Tempo totale 1 h 45 min
Porzioni 4 persone
Difficoltà Facile
Stagionalità
Primavera Estate Autunno Inverno
Cena tra amici Pranzo della domenica Con vino Per condividere Tradizionale

Ingredienti

Per 4 persone

Per la base

Riso
Riso riso da risotto, ben mondato
350 g
Salame della duja
Salame della duja sbriciolato
1 pz
Mortadella di fegato (fidighin)
Mortadella di fegato (fidighin) sbriciolata
1 pz
Cotenna di maiale
Cotenna di maiale ben raschiata
100 g
Lardo
Lardo tritato finemente
50 g
Burro
Burro
30 g
Vino rosso
Vino rosso la ricetta tradizionale indica Colline Novaresi; qui puoi usare Prünent/Nebbiolo dell’Ossola
1 bicchiere

Per verdure e fagioli

Fagioli borlotti
Fagioli borlotti freschi sgranati oppure secchi ammollati almeno 12 ore
250 g
Sedano
Sedano tagliato come per minestrone
1 costa
Carota
Carota tagliata come per minestrone
1 pz
Porri
Porri affettati
2 pz
Verza bianca
Verza bianca tagliata grossolanamente
0,5 pz
Pomodori da sugo
Pomodori da sugo pelati e privati dei semi
2 pz
Acqua
Acqua per la cottura di verdure e fagioli
2 l

Per il soffritto

Scalogni
Scalogni oppure 1 piccola cipolla
2 pz
Aglio
Aglio a piacere · Facoltativo
0,5 spicchio

Per completare

Brodo di verdure o di carne
Brodo di verdure o di carne caldo, se necessario durante la cottura
q.b.
Sale
Sale
q.b.
Pepe nero
Pepe nero macinato al momento
q.b.

Prima di iniziare

Ti serviranno
Pentola capiente
Casseruola larga
Tagliere
Coltello
Mestolo
Cucchiaio di legno
Contiene o può contenere: Latte.

Preparazione

01

Prepara la cotenna

Raschia e lava accuratamente la cotenna. Sbollentala, lasciala raffreddare, tagliala a piccoli cubetti e portala a cottura finché risulta tenera.

La cotenna deve ammorbidirsi senza sfaldarsi.

02

Cuoci verdure e fagioli

Metti in una pentola sedano, carota, porri e verza tagliati come per un minestrone. Unisci i fagioli e 2 litri di acqua fredda, quindi cuoci per circa 45 minuti.

Conserva il liquido di cottura: servirà per portare il riso a cottura.

03

Prepara la pestata

Trita finemente il lardo con gli scalogni o la cipolla. Trasferisci il tutto in una casseruola larga e fai rosolare con il burro finché la cipolla è ben dorata.

L’aglio è facoltativo e va usato con moderazione.

04

Aggiungi i salumi e tosta il riso

Unisci il salame della duja sbriciolato e la mortadella di fegato. Fai rosolare brevemente, quindi aggiungi il riso e tostalo mescolando.

05

Sfuma con il vino

Aggiungi la cotenna scolata e versa il vino rosso. Lascia sfumare completamente la parte alcolica.

La fonte tradizionale indica vino rosso Colline Novaresi; per il progetto Edoardo Patrone puoi usare Prünent/Nebbiolo dell’Ossola.

06

Porta a cottura

Aggiungi poco alla volta il brodo caldo ottenuto dalla cottura delle verdure, procedendo come per un risotto. Circa 10 minuti prima del termine unisci i fagioli cotti e i pomodori a pezzetti.

Mantieni la paniscia morbida, senza asciugarla eccessivamente.

07

Lascia riposare e servi

Togli la casseruola dal fuoco e lascia riposare per qualche minuto. Regola di sale, completa con pepe nero macinato al momento e servi ben calda.

La tradizione della Bassa Novarese vuole la paniscia servita senza Parmigiano.

Da sapere

Consigli

Usa un riso adatto alla cottura da risotto e aggiungi il brodo poco alla volta. Se utilizzi fagioli secchi, ammollali per almeno 12 ore. Salame della duja, fidighin e cotenna sono già molto saporiti: regola il sale soltanto alla fine.

Varianti

La paniscia cambia leggermente da famiglia a famiglia. Possono variare le proporzioni di verza, fagioli, salumi e cipolla. Questa versione segue la ricetta pubblicata da ATL Novara, mantenendo ingredienti e tecnica tradizionali.

Conservazione

La paniscia è migliore appena preparata. Puoi conservarla in frigorifero per 1 giorno in un contenitore chiuso e riscaldarla dolcemente con poco brodo o acqua. Il brodo di verdure e fagioli può essere preparato in anticipo.

Dietro questa ricetta

La paniscia è uno dei piatti più rappresentativi della cucina novarese e della pianura risicola piemontese. Riunisce riso, legumi, verdure e parti conservate del maiale in una preparazione sostanziosa e conviviale. La tradizione della Bassa Novarese la serve senza Parmigiano.

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