Violino di capra con polenta
Violino di capra stagionato affettato sottile, servito con polenta abbrustolita e miele di castagno: un antipasto tipico esclusivo della Val d'Ossola.
Ingredienti
Per 4 personeIngredienti
Prima di iniziare
Preparazione
Tagliare la polenta
Tagliare la polenta avanzata o raffreddata a fette non troppo spesse.
Abbrustolire
Scaldare una padella con burro e abbrustolire le fette di polenta finché dorate e croccanti.
Affettare il violino
Affettare il violino di capra molto sottilmente con un coltello affilato, come da tradizione.
Comporre il tagliere
Disporre le fettine di violino su un tagliere insieme alla polenta abbrustolita.
Completare
Aggiungere qualche goccia di miele di castagno e una macinata di pepe nero.
Servire
Servire come antipasto o secondo freddo, accompagnato da un buon vino rosso locale.
Da sapere
Consigli
Affettare il violino molto sottilmente per esaltarne l'aroma; un coltello lungo e affilato è essenziale.
Varianti
Si può sostituire con violino d'agnello o di camoscio, altrettanto tipici delle valli ossolane.
Conservazione
Il violino intero si conserva in luogo fresco e asciutto per diverse settimane; affettato va consumato in pochi giorni.
Valori nutrizionali
Valori indicativi per porzioneDietro questa ricetta
Il violino di capra è un salume tipico esclusivo della Val d'Ossola (Valle Vigezzo, Bognanco e Antrona), che deve il nome alla forma e al gesto del taglio, simile a quello di un violinista.