chiesa di montecrestese

Montecrestese e la sua chiesa parrocchiale nascosta

Montecrestese, la Riviera dell'Ossola: il campanile più alto della valle, le antiche frazioni divise in squadre medievali e un clima che favorì da sempre la vite.

Montecrestese è un piccolo comune della Val d’Ossola che custodisce uno dei campanili più imponenti e curiosi dell’intero territorio: quello della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Ma il paese ha molto altro da raccontare, tra un microclima privilegiato e un mosaico di antiche frazioni.

La chiesa di Santa Maria Assunta

L’edificio originario della chiesa risale alla fine dell’XI secolo o all’inizio del XII, e fa parte dell’unità pastorale di Domodossola nella diocesi di Novara. Nel corso dei secoli la chiesa è stata più volte ampliata e modificata, ma continua a custodire tracce ben visibili della sua origine romanica.

Il campanile più alto dell’Ossola

Il vero elemento distintivo di Montecrestese è il suo campanile: con i suoi 67,5 metri di altezza è il più alto di tutta la Val d’Ossola. Ciò che si vede oggi dall’esterno, con la guglia caratteristica, è frutto di un rivestimento aggiunto tra il Cinquecento e il Seicento; ma all’interno è ancora conservata l’antica struttura romanica del XII secolo, con la sua originaria cella campanaria. Salendo verso la cima, ci si trova infatti a passare tra due ordini di muratura di epoche diverse, un dettaglio che rende la visita interessante anche dal punto di vista architettonico.

La “Riviera dell’Ossola”

Il territorio di Montecrestese porta, insieme ai vicini comuni di Masera e Trontano, il soprannome di “Riviera dell’Ossola”: un nome che nasce dalle condizioni climatiche particolarmente favorevoli di quest’area, esposta a sud e protetta dai venti grazie alle montagne retrostanti. Fu proprio questa esposizione privilegiata a favorire fin dall’antichità la coltivazione della vite sui versanti del paese, in un contesto che anticipa idealmente il paesaggio vitivinicolo del resto della Val d’Ossola.

Un mosaico di antiche frazioni

Montecrestese è in realtà un insieme di numerose frazioni disperse su un territorio piuttosto vasto. Dal XV secolo fino al 1818, queste borgate erano aggregate in gruppi chiamati “squadre”, un’organizzazione amministrativa pensata per dividere equamente gli oneri e i tributi gravanti sulla comunità: nel periodo medievale il territorio era diviso in quattro squadre, con centri ad Altoggio, Naviledo, Roldo e Lomese. Alcune di queste frazioni sono oggi intensamente abitate, altre hanno perso gran parte della popolazione, altre ancora sono praticamente disabitate: un paesaggio umano stratificato che racconta secoli di storia rurale.

Dalla provincia di Novara al VCO

Un altro passaggio significativo nella storia amministrativa di Montecrestese risale al 1992, quando il comune passò dalla provincia di Novara alla nuova provincia del Verbano-Cusio-Ossola, insieme a gran parte dei comuni della valle.

Montecrestese, tappa per scoprire l’Ossola

Il borgo si trova nella conca ossolana, non lontano da Beura-Cardezza e da Crevoladossola, ed è una tappa che si presta bene a chi vuole scoprire il patrimonio religioso e architettonico meno noto della valle, lontano dagli itinerari più battuti. Per chi soggiorna a Domodossola, raggiungere Montecrestese richiede pochi minuti di auto.

Per approfondire storia e dettagli architettonici del campanile, il riferimento è la scheda dedicata su visitOssola e le informazioni del Comune di Montecrestese.

Un territorio da vivere anche a tavola

Dopo una tappa tra le pietre romaniche di Montecrestese, il fondovalle ossolano offre un’altra faccia del territorio: quella dei vigneti e delle cantine, non a caso favoriti dallo stesso clima mite che ha reso celebre la “Riviera dell’Ossola”. Una degustazione è un modo naturale per completare la scoperta di quest’angolo di Val d’Ossola.

La parrocchia e la vita religiosa del paese

La chiesa di Santa Maria Assunta non è solo un monumento da ammirare, ma resta ancora oggi il centro della vita religiosa della comunità, inserita nell’unità pastorale che comprende Domodossola e i comuni limitrofi. Le celebrazioni liturgiche, in particolare quelle legate alla festa patronale dell’Assunta a metà agosto, richiamano ogni anno non solo i residenti ma anche chi è originario del paese e vive fuori Ossola, mantenendo vivo un legame che attraversa generazioni.

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