Omegna, affacciata sul Lago d’Orta, è conosciuta come la capitale italiana del casalingo: un titolo guadagnato sul campo grazie a decenni di industria manifatturiera di eccellenza.
La capitale italiana del casalingo
Negli anni Sessanta del Novecento, Omegna era la vera capitale dell’industria italiana degli elettrodomestici e degli oggetti per la casa. Marchi diventati celebri in tutto il mondo, come Alessi, Bialetti, Lagostina, Calderoni, Girmi, Irmel e Piazza, hanno avuto qui la propria sede produttiva, contribuendo a rendere il design italiano famoso a livello internazionale, dalla moka Bialetti alle iconiche creazioni di Alessi.
Il Forum, museo dell’industria
Dal 1998 il Forum di Omegna ospita una ricca collezione di oggetti casalinghi prodotti dalle aziende del territorio del Cusio, accompagnata da pannelli informativi che raccontano la storia del settore dall’Ottocento a oggi, insieme all’evoluzione della pubblicità nel campo del design industriale. Il museo è oggi uno dei punti di riferimento per chi vuole comprendere il legame profondo tra questo territorio e la storia del design italiano.
Gianni Rodari, l’altra anima di Omegna
Omegna è indissolubilmente legata anche a Gianni Rodari, figura fondamentale della letteratura per l’infanzia, nato e cresciuto proprio in città. Il Parco della Fantasia a lui dedicato celebra questo legame, offrendo percorsi e attività pensate per grandi e piccoli ispirati al mondo poetico e immaginifico dello scrittore.
Omegna sul Lago d’Orta
Omegna si trova a breve distanza da Orta San Giulio, altro gioiello del Lago d’Orta. Per approfondire la storia industriale della città, il riferimento è il Forum Omegna.
Da Omegna è possibile raggiungere anche l’entroterra della Val d’Ossola, con i suoi vigneti: un’occasione per una degustazione dopo una giornata tra design e letteratura.
Un lago, due anime
Omegna condivide con gli altri centri del Lago d’Orta un’atmosfera più raccolta rispetto al vicino Lago Maggiore: le dimensioni più contenute del lago regalano un paesaggio quasi intimo, che ben si presta a passeggiate rilassate lungo il lungolago cittadino, tra l’imbarcadero e i primi negozi del centro storico, con vista sulle colline che circondano il bacino su tutti i lati.
Un parco diffuso nella città
Il Parco della Fantasia dedicato a Gianni Rodari non è un’area recintata, ma un sistema di spazi educativi e ludici intrecciato con la città stessa, affacciato sulle acque del Lago d’Orta. Al suo interno si trovano forum, ludoteche, una libreria a misura di bambino e terrazze naturali a picco sul lago, insieme a spazi verdi pensati per stimolare la creatività. Il nuovo Museo Rodari propone numerose postazioni interattive per giocare con le storie dello scrittore: filastrocche da ascoltare al telefono, proiezioni video e meccanismi che il visitatore stesso è chiamato ad attivare personalmente, in un percorso che rende protagonisti grandi e piccoli.
Un’eredità che continua a ispirare
Il legame tra Omegna e Gianni Rodari va oltre il semplice omaggio celebrativo: ogni anno la città organizza iniziative, laboratori e rassegne che mantengono viva l’eredità pedagogica e letteraria dello scrittore, coinvolgendo scuole e famiglie da tutta la regione in un progetto culturale che si rinnova costantemente, mantenendo Omegna al centro dell’attenzione nazionale per quanto riguarda la letteratura per l’infanzia.
Un binomio, quello tra industria del design e letteratura per l’infanzia, che rende Omegna un caso più unico che raro nel panorama delle piccole città italiane, capace di raccontare due storie di eccellenza completamente diverse tra loro ma ugualmente significative.
Due eccellenze, un’unica città da scoprire con curiosità.
Design e fantasia, due eredità di cui andare fieri.
Design e parole, un binomio che continua a ispirare.
Un’ultima nota su Omegna: la città dimostra come industria e cultura possano convivere e rafforzarsi a vicenda, invece di escludersi come spesso si crede.
Grazie per averci accompagnato in questo viaggio tra design e fantasia.