Ornavasso è uno dei primi borghi che si incontrano entrando nella Bassa Ossola, insieme a Mergozzo e Vogogna: una porta naturale verso Domodossola e la Val d’Ossola, con un centro raccolto e una storia che affonda le radici nell’età del Ferro.
Dove si trova Ornavasso
Il paese si trova nella parte bassa della Val d’Ossola, lungo l’asse che collega il Lago Maggiore e il Lago di Mergozzo a Domodossola. È una tappa comoda per chi arriva da sud e vuole iniziare a esplorare la Bassa Ossola prima di risalire verso il resto della valle.
Storia e le necropoli dei Leponzi
Ornavasso è conosciuta soprattutto per le sue necropoli, riportate alla luce alla fine dell’Ottocento e legate alla presenza dei Celti e dei Leponzi, popolazioni che abitavano l’area alpina in epoca preromana. Sono tra le testimonianze archeologiche più importanti della Val d’Ossola e raccontano un territorio crocevia di culture ben prima dell’arrivo dei Romani.
Cosa vedere a Ornavasso
- Il nucleo storico del paese, punto di partenza per una passeggiata nella Bassa Ossola
- Le tracce del patrimonio archeologico legato alle necropoli dei Leponzi
- La vicinanza al Lago di Mergozzo e al Lago Maggiore, per abbinare lago e montagna in un’unica giornata
Da Ornavasso a Mergozzo e Vogogna
Ornavasso si visita bene insieme ai borghi vicini: Mergozzo, affacciato sull’omonimo lago, e Vogogna, tra i borghi storici della Val d’Ossola. Insieme formano un itinerario naturale per chi entra in Ossola dalla Bassa Ossola e vuole scoprirne i paesi più autentici prima di raggiungere Domodossola.
Chi prosegue verso Domodossola può abbinare la visita a un’esperienza enogastronomica nel cuore della Val d’Ossola: scopri le degustazioni ed esperienze tra i vigneti e la cantina di Edoardo Patrone.
Un borgo affacciato sulla Bassa Ossola
Ornavasso occupa una posizione strategica nella Bassa Ossola, punto di passaggio quasi obbligato per chi risale la valle dal Lago Maggiore verso Domodossola. Questa collocazione ne ha fatto storicamente un luogo di transito e commercio, un ruolo che si riflette ancora oggi nella vivacità del piccolo centro, capace di offrire servizi e punti di riferimento anche ai comuni limitrofi più piccoli.
La necropoli leponzio-romana
Alla periferia di Ornavasso si trova una delle necropoli più importanti per lo studio dell’epoca preromana nell’arco alpino nordoccidentale: divisa nelle due località di San Bernardo e In Persona, poste ai lati opposti della strada che conduce verso Domodossola, ha restituito complessivamente 345 tombe (180 a San Bernardo e 165 a In Persona) appartenenti alla civiltà dei Leponzi. Il sito fu frequentato dagli antichi Leponzi e poi dai Romani dal II secolo a.C. al V secolo d.C. Negli anni Settanta del Novecento, due importanti studi scientifici hanno approfondito un secolo di ricerche sui reperti ornavassesi, oggi riconosciuti dagli esperti tra i più significativi per lo studio dell’età preromana in questa parte delle Alpi.
Un paese dalla storia religiosa stratificata
Ornavasso conserva una storia religiosa sorprendentemente stratificata, che va dal culto dei morti dei Leponzi in epoca preromana ai grandi santuari mariani dell’età moderna, passando per la lunga stagione della colonizzazione walser e una fitta rete di chiese, oratori e conventi. Tra le attrattive più significative si segnalano il Santuario della Madonna del Boden e quello dedicato alla Madonna della Guardia.
La combinazione tra patrimonio archeologico e tradizione religiosa rende Ornavasso una tappa particolarmente ricca per chi si interessa di storia locale, un motivo in più per non limitarsi a un semplice passaggio verso Domodossola.
Un’ultima curiosità: molti dei reperti rinvenuti nella necropoli sono oggi esposti anche in musei archeologici di rilievo nazionale, a testimonianza dell’importanza scientifica di questo sito per lo studio delle antiche popolazioni alpine.
Un patrimonio da conoscere con calma, magari abbinando la visita a una passeggiata tra i vigneti della zona.