la chiesa di masera

Masera: il borgo all’ingresso della Valle Vigezzo

Masera, porta della Valle Vigezzo citata già in documenti del 970 d.C.: l'antica chiesa di Sant'Abbondio e la stazione della storica ferrovia Vigezzina.

Masera è il comune che segna l’ingresso alla Valle Vigezzo, con una storia documentata che risale a oltre mille anni fa.

Un paese citato fin dal Novecento dopo Cristo

Le prime menzioni storiche di Masera risalgono a documenti del X secolo: un atto di permuta del giugno 970 racconta di come il vescovo di Novara Aupaldo cedette al prete Dododei di Vogogna un appezzamento di terreno “in loco et feudo Maxerie”. Un’altra menzione compare in un atto di vendita del 994, a conferma di quanto antiche siano le origini dell’insediamento.

L’antica chiesa di Sant’Abbondio

Tra le testimonianze più interessanti del paese c’è la chiesa di Sant’Abbondio, risalente al X-XI secolo ma ampiamente rimaneggiata nei secoli successivi. Dell’edificio originario si conserva il campanile romanico, recentemente restaurato, che sorge su uno sperone roccioso a picco sul torrente Melezzo, all’inizio del paese lungo la via Provinciale. Oggi la chiesa è sconsacrata e viene utilizzata per eventi culturali.

La porta ferroviaria della Valle Vigezzo

Masera è una delle principali stazioni ossolane della Vigezzina, la storica ferrovia panoramica che collega Domodossola a Locarno attraversando tutta la Valle Vigezzo: un dettaglio che ne fa un punto di passaggio naturale per chi vuole scoprire la “valle dei pittori” viaggiando in treno.

Masera e la Valle Vigezzo

Da Masera si accede alla Valle Vigezzo e ai suoi borghi, tra cui Santa Maria Maggiore e Druogno. Per approfondire la storia della chiesa di Sant’Abbondio, il riferimento è la scheda di Archeocarta.

Dal fondovalle di Masera si raggiungono facilmente anche i vigneti della Val d’Ossola, con la possibilità di una degustazione.

Un paese di passaggio verso la valle

Masera continua oggi a svolgere la funzione di porta d’accesso alla Valle Vigezzo che ha sempre avuto: chi percorre la strada verso Santa Maria Maggiore attraversa inevitabilmente questo comune, che pur mantenendo dimensioni contenute custodisce testimonianze storiche di grande valore per comprendere le origini dell’intera valle.

Tra Masera e le colline circostanti

Il territorio comunale di Masera si estende anche sulle colline circostanti, dove piccoli appezzamenti coltivati si alternano a boschi cedui: un paesaggio agricolo minore ma ancora vitale, che testimonia la vocazione rurale che ha caratterizzato il paese per secoli prima dello sviluppo dei collegamenti ferroviari verso la Valle Vigezzo.

Un paese che guarda avanti

Pur conservando gelosamente le proprie radici medievali, Masera guarda anche al futuro, investendo nella manutenzione della linea Vigezzina e nella promozione turistica in collaborazione con gli altri comuni della valle, consapevole del ruolo strategico che la sua posizione di porta d’accesso continua a garantirle.

Un ponte tra epoche diverse

Masera racchiude in sé un ponte ideale tra epoche molto diverse: dai documenti medievali che ne attestano l’esistenza già nel X secolo, fino alla modernità rappresentata dalla ferrovia Vigezzina, che continua a collegarla quotidianamente al resto della valle e alla vicina Svizzera.

Un’ultima riflessione: pochi altri paesi della valle possono vantare una storia documentata così a lungo nel tempo, un migliaio di anni di continuità che rende Masera un caso di studio interessante per chi si occupa di storia locale.

Mille anni di storia, in un piccolo grande paese di confine.

Un ponte tra epoche, sempre aperto al passaggio.

Una porta, mille secoli di storia da attraversare.

Un’ultima nota su Masera: la sua funzione di porta d’accesso resta invariata da secoli, cambiando solo il mezzo di trasporto utilizzato dai viaggiatori.

Un paese piccolo, una storia grande da raccontare.

Un ponte tra epoche, sempre aperto al viaggiatore.

Masera rappresenta un punto di passaggio naturale per chi da Domodossola si dirige verso la Valle Vigezzo, un borgo che conserva ancora oggi tracce dell’architettura rurale tipica della Bassa Ossola.

Da qui i sentieri proseguono verso l’alta Valle Vigezzo, rendendo Masera un punto di partenza comodo per gli escursionisti.

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