La Via dei torchi e dei mulini è uno storico sentiero che collega i territori collinari di Domodossola e Villadossola, un percorso che permette di leggere il paesaggio delle antiche economie agricole di montagna.
Un cammino tra borgate storiche
Il sentiero si snoda a mezza costa tra Villadossola e il Sacro Monte Calvario, patrimonio Unesco, per proseguire poi verso Bognanco su antiche vie in pietra. Il percorso attraversa le principali frazioni di montagna dei due comuni: Anzuno, Tappia, Sogno, Varchignoli, Boschetto e Noga, permettendo di ripercorrere le vie storiche di mercanti, pellegrini e viandanti che dal Medioevo hanno attraversato questi luoghi.
Torchi, mulini e forni comunitari
Il nome del sentiero racconta la sua vocazione: a Tappia, piccola frazione di Villadossola, si può visitare l’antico forno comunitario per il pane, risalente al 1871, mentre nel suggestivo borgo in pietra di Anzuno si trovano un grande torchio per l’uva e mulini per la macinazione della segale, testimonianze dirette della civiltà contadina di un tempo.
Un sentiero rinato
Il percorso è stato recentemente recuperato e valorizzato grazie a un intervento promosso dalla Sezione CAI di Domodossola, con il contributo del Lions Club Domodossola, dei comuni di Domodossola e Villadossola e il sostegno della Fondazione Cariplo, tornando così a nuova vita per escursionisti e appassionati di storia locale.
Un percorso tra storia e vigneti
Il sentiero si sviluppa proprio nell’area collinare che circonda i vigneti della Val d’Ossola, offrendo scorci sul Sacro Monte Calvario e su Villadossola. Per informazioni sul percorso, il riferimento è la scheda di visitOssola.
Dopo il cammino, una degustazione in cantina è un modo naturale per completare la scoperta di questo paesaggio agricolo storico.
Un percorso adatto a tutti
La Via dei torchi e dei mulini si presta a essere percorsa con calma anche da famiglie con bambini, grazie a un dislivello contenuto e a un fondo per lo più ben tenuto: le soste presso i forni e i torchi storici diventano così anche un’occasione didattica per i più piccoli, curiosi di scoprire come si viveva in montagna prima dell’arrivo dell’elettricità.
Un itinerario da abbinare ad altre mete
La Via dei torchi e dei mulini si presta bene a essere abbinata ad altre tappe della zona, come una visita al Sacro Monte Calvario o al centro storico di Villadossola, componendo così una giornata completa che unisce natura, storia rurale e patrimonio religioso in un unico itinerario.
Un sentiero che collega passato e presente
Percorrere oggi la Via dei torchi e dei mulini significa anche riflettere su quanto sia cambiato il rapporto tra l’uomo e la montagna nel corso di poche generazioni: da un’economia di sussistenza basata sullo sfruttamento diretto delle risorse locali, si è passati a un modello turistico che valorizza proprio quegli stessi luoghi come patrimonio culturale da preservare e raccontare.
Un’ultima nota pratica: indossare scarpe comode e portare con sé acqua a sufficienza resta comunque consigliabile, anche per un percorso relativamente semplice come questo.
Un sentiero che racconta secoli di vita contadina, un passo alla volta.
Un sentiero, tanti mestieri antichi da riscoprire.
Un sentiero che profuma ancora di pane appena sfornato.
Un’ultima nota: percorrere questo sentiero con una guida locale aggiunge racconti e aneddoti che difficilmente si trovano scritti in una guida turistica tradizionale.
Un sentiero, secoli di mestieri antichi da riscoprire.
Un sentiero, secoli di mestieri da riscoprire con calma.
La Via dei torchi e dei mulini racconta un capitolo importante dell’economia rurale ossolana, quando l’acqua dei torrenti alimentava le attività artigianali del fondovalle: un itinerario che oggi permette di comprendere meglio le radici agricole del territorio, non lontano dai vigneti che ancora oggi caratterizzano la zona.